lunedì 10 gennaio 2011

Tiziano a Milano, io a spasso



Da oggi io sono in ferie, i colleghi in vacanza, gli amici al lavoro; qualcuno, nulla facente di professione, se la dorme. Decido di andare a vedere "Donna allo Specchio" la mostra "Tiziano a Milano" a Palazzo Marino.
Insomma, mi avvio verso il centro in tram ma, appena scendo in Piazza Missori, mi rendo conto di non avere come tutti gli altri giorni il casco in testa. Prima missione: procurarsi un copricapo.
Entro da Zara, non ne vedo, chiedo, non ne abbiamo, mi dicono, forse credono che non sia stagione, penso, al loro paese, certo.
Rinuncio.

Vado a mettermi in coda, ore 11.45, circa 150 persone davanti a me. Del resto mi avevano avvertita: ti si gelerà il culo ad aspettare fuori. A me si sta ghiacciando il cervello, non so cos'è peggio. Ma intanto al momento non mi occorre alcuna delle due porzioni corporee. Ore 12.00.

Ore 12.25 si entra.
La sala, dopo l'entrata, è piuttosto buia, una melodia di sottofondo si percepisce appena, peccato. Una prima proiezione con un fluidissimo effetto di morphing scorre in carrellata alcune opere di primi piani femminili. E qui la carenza di background artistico si fa sentire: non ne riconosco nessuna mentre due signore di mezz'età dietro di me le commentano tutte come se riconoscessero le loro vicine di casa.

Elenco delle cose che ho imparato alla mostra:
  • Anche in Italia possiamo fare arte usando degli iPad
  • La Donna allo Specchio è vicina di tela della Gioconda al Louvre, ma nessuno, là, se la fila e allora l'hanno portata qua
  • #blondeisbetter anche la Signora lo sapeva e si dava di tinta ai capelli
  • Il doppio specchio è un'installazione che devo considerare anche nel mio bagno, l'assistente invece non mi serve
  • L'anello al mignolo sinistro fa "donna con le palle"
La mostra organizzata da Eni e Comune di Milano è aperta fino a domani e si completa con un'esperienza interattiva su una pagina e applicazione Facebook e su Twitter oltre all'immancabile ormai app su iPhone.
In particolare, l'applicazione su Facebook permette, dopo aver caricato una foto o averla scattata con la webcam, di inserirla nel contorno dell'opera e di poter creare la propria immagine o quella di un amico nel contesto di Donna allo Specchio.




Ancora più divertente a mio avviso l'app su iPhone che permette di creare realistici effetti di foto riflesse nello specchietto retrovisore di una moto, sulle vetrate di un grattacielo, su un lago, in una pozzanghera e ovviamente... in uno specchio.


L'evento ed il progetto sono sicuramente di grande impatto e realmente interattivi, oltre le solite promesse; l'esperienza è stata piacevole, in una giornata in cui ho vissuto la mia città in modo diverso dal solito. Ora vado da Luini e mi faccio un'altra fila anche lì.





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